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martedì 31 ottobre 2017

Halloween

Dolcetto o Scherzetto? Jolanda Restano

O mi dai un buon dolcetto,
o ti becchi uno scherzetto!
Devi fare questa scelta
muoviti, su, fai alla svelta!
Non hai tempo di pensare
sono qui per spaventare
chi i dolcetti non mi dà
prima o poi si pentirà!


venerdì 11 aprile 2014

L'amore è...

Tag di Simona



L’amore è sofferenza, pianto, gioia, sorriso.
L’amore è felicità, tristezza e tormento.
Non si ama con il cuore,
si ama con l’anima che si impregna di storia,
non si ama se non si soffre
e non si ama se non si ha paura di perdere.
Ma quando ami vivi, forse male, forse bene, ma vivi.
Allora muori quando smetti di amare,
scompari quando non sei più amato.
Se l’amore ti ferisce, cura le tue cicatrici e credici, sei vivo.
Perchè vivi per chi ami e per chi ti ama.
A. Merini

lunedì 17 febbraio 2014

Non ti arrendere Mario Benedetti


Non ti arrendere Mario Benedetti
Non ti arrendere, ancora sei in tempo
di conseguire e cominciare di nuovo,
seppellire le tue paure,
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.
Non ti arrendere perché la vita e così.
Continuare il viaggio,
perseguire i tuoi sogni,
sciogliere il tempo,
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.
Non ti arrendere per favore, non cedere
anche se il freddo brucia
anche se la paura morde
anche se il sole si nasconde
e taccia il vento
ancora c’è fuoco nella tua anima
ancora c’è vita nei tuoi sogni.
Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio
perche lo hai voluto e perché ti amo.
Perché esiste il vino e l’amore, è certo.
Perché non vi sono ferite che non curi il tempo
aprire le porte, togliere i catenacci,
abbandonare le muraglie che ti protessero,
vivere la vita e accettare la sfida,
recuperare il sorriso,
provare un canto,
abbassare la guardia
e stendere le mani
dispiegare le ali
e tentare di nuovo.
Celebrare la vita e riprendere i cieli.
Non ti arrendere, per favore non cedere,
anche se il freddo brucia
anche se la paura morde,
anche se il sole tramonti e taccia il vento,
ancora c’e fuoco nella tua anima,
ancora c’è vita nei tuoi sogni
perché ogni giorno è un nuovo inizio,
perché questa è l’ora e il miglior momento.
Perché non sei sola, perché ti amo.
.

Letta da Giancarlo Cattaneo per il programma radiofonico di Parole Note in onda su Radio Capital.

Ho preso questa poesia dal sito di Lio, mi ha colpito e ho voluto condividerla con voi.



giovedì 22 dicembre 2011

La pace

Tag di Luciana
LA PACE (L.Housman)


La pace guardò in basso


e vide la guerra,


"là voglio andare" disse la pace.


L'amore guardò in basso


e vide l'odio,


"Là voglio andare" disse l'amore.


La luce guardò in basso


e vide il buio,


"Là voglio andare" disse la luce.


Così apparve la luce


e risplendette.


Così apparve la pace


e offrì riposo.


Così apparve l'amore


e porto vita.


E il verbo si fece carne


e dimorò in mezzo a noi.


Buon Natale a Tutti!!!

Con affetto!

Luv ya!

Tracy
 

Grazie Tracy per gli auguri. Grazie per avermi mandato questo scritto.

 

mercoledì 21 dicembre 2011

L'inverno è iniziato

Tag di Luciana

L'inverno e' iniziato
con oggi
gli abbiamo dato
il benvenuto
con freddo glaciale
che al calduccio ci fa stare
e davanti al focolare
per sentire il suo tepore.
Ma se ancora freddo
abbiamo la nostra amicizia
ci scaldera'
perche' e' sincera ,
vera e dona quel tiepido
di cui abbiamo bisogno.
Un abbracciobacio con TVTB
molto caloroso e strepitoso
per una serena serata


Grazie Sandra per questo scritto

venerdì 10 giugno 2011

Il fiore dell'amicizia

 
Il fiore dell 'amicizia
e' molto bello,colorato,
odorato e
da tutti quanti agognato.
E' il più bel fiore
del mio giardino ed ha
un colore sopraffino
e, un profumo inebriante
che fa attirare tanta gente.
Ve lo dono con il cuore
e con tutto l' amore
che il mio pensiero
può dare.
Chi lo vuole cogliere,
si faccia avanti...
ce n'e' per tutti
e, più siamo
più felici e contenti noi saremo
perche' quel bellissimo
fiore noi coglieremo.
VI RINGRAZIO d' ESISTERE
UN ABBRACCIO
SANDRA
 
Grazie all'amica Sandra per questo scritto.
 
A chi passa di qua dono il fiore dell'amicizia.
 
 

venerdì 1 aprile 2011

Aprile

Il mese di Aprile Ad Aprile, "E' dolce dormire": così usan dire tutti:bimbi ed adulti; ma attenzione al 1° del mese che può riservarvi anche brutte sorprese! Buon 1 di aprile.

domenica 27 marzo 2011

Una riflessione


" In generale noi uomini ci lamentiamo troppo. Accusiamo la sorte e la natura o la società come se tutta la nostra vita trascorresse nel subir disgrazie. Eppure quanti momenti felici e lieti inconsapevolmente felici, dovuti alla primavera, al sole mattutino. Quante ore belle, quante belle giornate di cui godiamo senza parlarne . Si soffre rumorosamente e si gioisce in silenzio ". (Sainte - Beuve)

Un grazie all'amica Pinù per questa riflessione.

martedì 8 marzo 2011

dedicato alle donne


Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
Con un cappello rosso che non mi entra
e non mi sta bene.
Spenderò tutta la mia pensione in brandy
e guanti estivi e sandali di raso.
E poi dirò che non abbiamo i soldi
per il burro.
Mi siederò per terra sul marciapiede
quando sarò stanca
E mi ingozzerò di assaggi nei negozi
facendo scattare i campanelli di allarme.
Farò scorrere il mio bastone sulle ringhiere
in pubblico
E mi rifarò della solidarietà
della mia gioventù.
Uscirò in pantofole nella pioggia
E raccoglierò fiori nei giardini della gente
E imparerò a sputare!
Si possono indossare camicie terribili
e si può ingrassare
E si possono mangiare tre libbre di salsicce
tutte in una volta
Oppure solo pane e sottaceti per una settimana
E collezionare penne e matite e sottobicchieri
delle birre e cose in scatola.

Ma adesso dobbiamo indossare vestiti

che ci tengono asciutti,
E pagare l’ affitto e non bestemmiare nelle strade
Ed essere un buon esempio per i bambini
Dobbiamo avere amici a cena
e leggere i giornali.

Ma forse dovrei esercitarmi un pochino
fin d’ ora?
In questo modo chi mi conosce già
non si sorprenderà troppo
Quando improvvisamente sarò vecchia
E inizierò a vestire di viola!

Jenny Joseph
tag di Marinella

martedì 1 marzo 2011

Immagina che...


IMMAGINA CHE...



Immagina che esista una banca che ogni mattina

accredita la somma di Euro 86.400 sul tuo conto.

Non conserva il tuo saldo giornaliero.

Ogni notte cancella qualsiasi

quantità del tuo saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno.

Che faresti?

Ritireresti o spenderesti tutto fino

all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente!!!!

Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca.

Il suo nome?

"TEMPO"

Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi.

Ogni notte questa Banca cancella e dà come perduta qualsiasi quantità

di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito.

Questa Banca non conserva saldi ne permette trasferimenti.

Ogni giorno ti apre un nuovo conto.

Ogni notte elimina il saldo del giorno.

Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita è tua.

Non si può fare marcia indietro.

Non esistono accrediti sul deposito di domani.

Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.

Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute,

felicità e successo: l'orologio continua il suo cammino.

Ottieni il massimo da ogni giorno..

a) Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che ha

perduto un anno di studio.

b) Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha

partorito prematuramente.

c) Per capire il valore di una settimana, chiedi all'editore di un

settimanale.

d)Per capire il valore di un'ora, chiedi a due innamorati che

attendono di incontrarsi.

e) Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena

perso il treno.

f) Per capire il valore di un secondo, chiedi a qualcuno che ha

appena evitato un incidente.

g) Per capire il valore di un centesimo di secondo, chiedi ad un

atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi.

=Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor + valore se lo

potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da

dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno.

Ieri? Storia.

Domani? Mistero.

E' per questo che esiste il presente!!!

Ricorda ancora, il tempo non ti aspetterà .

Dai valore ad ogni momento a tua disposizione.

Lo apprezzerai ancor +se potrai condividerlo con qualcuno che sia

speciale.


Condivido con voi questa riflessione, grazie Maryna.

martedì 1 febbraio 2011

Sentiti Vivo...


Sentiti Vivo...

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti, di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.

Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.

Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.

Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.
Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.
(Madre Teresa di Calcutta)


Riflessione che mi ha mandato un'amica. Grazie Tracy.




venerdì 21 gennaio 2011

Evviva l'amicizia

Una vita senza amici
e' come un deserto senza oasi.
L' amico e' la fonte della tua vita
dove puoi saziarti
e bere quando hai sete.
Sete di sapere, di pensieri,
di parole dettate dal cuore,
di voglia di fare e di dare.
Fare cio' che desideri,dare cio' che hai dentro
senza lesinare, senza paura, senza giudicare.
Siamo tutti uguali
e' l'AMICIZIA
che ci rende diversi
ci rende speciali, unici,veri e sinceri.
La vera amicizia e'il piu' bel biglietto
da visita che puoi
donare con immenso amore.
Grazie a te amico, la tua amicizia
e' la mia oasi dove
mi disseto quotidianamente.
UN GRANDE ED IMMENSO ABBRACCIO


Grazie Sandra per questo scritto.

venerdì 17 dicembre 2010

Il turista e Il Pescatore - Storiella

Sul molo di un piccolo villaggio messicano,
un turista si ferma e si avvicina
ad una piccola imbarcazione di un pescatore del posto.
Si complimenta con il pescatore per la qualità del pesce
e gli chiede quanto tempo avesse impiegato per pescarlo.

Pescatore: ’Non ho impiegato molto tempo’
Turista: ’Ma allora, perché non è stato di più, per pescare di più?’

Il messicano gli spiega che quella esigua quantità era esattamente
ciò di cui aveva bisogno per soddisfare le esigenze della sua famiglia.

Turista: ’Ma come impiega il resto del suo tempo?’
Pescatore: ’Dormo fino a tardi, pesco un po, gioco con i miei bimbi
e faccio la siesta con mia moglie. La sera vado al villaggio, ritrovo gli amici,
beviamo insieme qualcosa, suono la chitarra, canto qualche canzone,
e via così, trascorro appieno la vita.’

Turista: ’La interrompo subito, sa sono laureato ad Harvard,
e posso darle utili suggerimenti su come migliorare.
Prima di tutto lei dovrebbe pescare più a lungo, ogni giorno di più.
Così logicamente pescherebbe di più. Il pesce in più lo potrebbe vendere
e comprarsi una barca più grossa. Barca più grossa significa più pesce,
più pesce significa più soldi, più soldi più barche! Potrà permettersi un’intera flotta!!

Quindi invece di vendere il pesce all’uomo medio, potrà negoziare direttamente
con le industrie della lavorazione del pesce, potrà a suo tempo aprirsene una sua.
In seguito potrà lasciare il villaggio e trasferirsi a Mexico City o a Los Angeles
o magari addirittura a New York!! Da lì potrà dirigere un’enorme impresa!…

Pescatore: ’ma per raggiungere questi obiettivi quanto tempo mi ci vorrebbe?’
Turista: ’25 anni forse’ Pescatore: ’….e dopo?’ Turista: ’Ah dopo, e qui viene il bello,
quando i suoi affari avranno raggiunto volumi grandiosi, potrà vendere le azioni
e guadagnare miliardi!!!!!!!

Pescatore:’…miliardi?…….e poi?’
Turista: ’Eppoi finalmente potrà ritirarsi dagli affari,
e concedersi di vivere gli ultimi 5/10 anni in un piccolo villaggio vicino alla costa,
dormire fino a tardi, giocare con i suoi bimbi, pescare un po’ di pesce, fare la siesta,
passare le serate con gli amici bevendo e giocando in allegria!’

(Anonimo)

venerdì 10 dicembre 2010

Natali lontani


Un ricordo di bambina di Sari http://vocedivento.blogspot.com/



Natali lontani
di
© Sari

La mamma chiamò i suoi figli in cucina e diede loro la merenda: pane e marmellata di albicocche… quell’estate, l’albero del loro piccolo giardino era stato davvero generoso.
Aspettò che finissero il breve pasto.
-“Bambini, debbo dirvi qualcosa che riguarda il Natale. Sapete che il babbo è rimasto senza lavoro e...”-
-“Ma no mamma, il babbo va a lavorare tutte le mattine, come al solito.”-
-“Sì, va a spalare la neve dalle strade del centro cittadino ma il denaro è poco e noi dobbiamo risparmiare. Perciò, questo Natale non avremo il dolce e la Befana non verrà a portare caramelle.”-
-“Niente dolce? Non lo comperi mica il dolce, lo fai tu mamma.”- disse sicura la figlia più grande.
-“E la Befana? Lei non sa che il babbo non lavora.”- considerò quella di mezzo.
Il piccolo taceva, ma aveva l’espressione grave di chi sente, pur non comprendendo, che una catastrofe sta per abbattersi sul suo capo.
Il giorno terminò e il babbo tornò a casa stanco. Aveva il viso serio, la pelle arrossata e le dita delle mani anchilosate dal freddo.
Quella sera cenarono in silenzio… ognuno aveva i suoi pensieri ed i piccoli avvertivano il senso di cupo mistero che riguardava il lavoro del babbo… che guadagnava poco e pur tornava stanco.
Il giorno dopo, la madre disse alle figlie che aveva bisogno del loro aiuto e mandò il figlio minore a giocare in veranda.
-“Il babbo ed io abbiamo pensato che la Befana arriverà solo per vostro fratello.”- disse appena la porta si fu richiusa dietro il capo di riccioli accesi del figlio.”-
-“Perché?”- fu il grido unanime delle due bimbe.
-“Perché lui è troppo piccolo per una delusione così grande. Lui non sa che la Befana sono io e non capirebbe.”-
-“La Befana non sei tu!”- disse con forza una delle bimbe.
-“Lo sapevi dallo scorso anno – disse la mamma sgomenta – te lo rivelò la tua compagna di banco, ricordi? – insistette mettendo una mano sopra quella della sua bambina delusa.
-“Mamma, dimmi che stai scherzando, che la Befana non sei tu e che arriverà.” – insistette la bimba con voce tremula.
La mamma si alzò e, volgendo le spalle, disse che potevano andare a giocare anche loro.
Ma la tristezza, che aveva accarezzato il capo delle due bimbe, ora serrava forte il suo cuore.

Pochi giorni prima di Natale, arrivò il sacerdote con il solito pacco regalo per la famiglia. Era più abbondante del solito e c’era tutto l’occorrente perché la mamma potesse cucinare il dolce.
Quel regalo, ravvivò lo sguardo di tutti ed il Santo Natale fu allegro come il solito.
La vigilia dell’Epifania, la mamma ed il babbo ridevano e si accarezzavano con misterioso sguardo. Sembravano felicemente complici.
Nel mattino di festa, in casa regnava il silenzio e c’era un’aria come di attesa… sospesa.
La figlia maggiore sapeva che per lei non ci sarebbe stato nulla, la seconda pensava all’ipotesi che la mamma potesse essersi sbagliata… ma nessuna delle due parlò.
Svegliarono il fratellino e tutti insieme andarono in cucina.
Trovarono la madre indaffarata ed il padre occupato con la legna per la stufa.
Sul tavolo, tre calze di tulle colorato fecero esplodere di gioia tre piccole gole.
-“Mamma, ma avevi detto… “- cominciò la maggiore, sottovoce, sfiorando con mano leggera il fianco della madre.
-“Domani, ne parleremo domani.” – rispose lei con fare allegro – “Oggi è festa.”-

mercoledì 8 dicembre 2010

Due angeli

Un grazie a Sari del blog http://vocedivento.blogspot.com/
Grazie per questo bellissimo scritto.
Due angeli
Un piccolo angelo, ad ali spiegate, planò dolcemente sulla terra. Faceva freddo, ma la contentezza che aveva in cuore lo scaldava più del sole. Si sentiva colmo e felice perchè era toccato a lui, proprio a lui, l’incarico di trovare un bel regalo per il suo Signore che sarebbe nato sulla terra, dono di Dio all’umanità.
Lo voleva bello, immenso e speciale, quel regalo.. e già immaginava la gioia che avrebbe provato quando l'avrebbe porto al suo Signore Bambino nel giorno del suo Natale.
Spiccò il volo e dalla alla cima del monte dove lo avevano portato le sue piccole ma potenti ali, osservò le moltitudini di uomini, certo che tra loro, avrebbe trovato quel meglio che il divin nascituro amava.
Si riposò brevemente, radunò i pensieri, poi cominciò a scrutare ogni orizzonte.
Guardò a nord, ma non vi trovò niente di adatto.
Guardò a sud, senza esito.
Spostò lo sguardo ad est poi a ovest, ma non trovò nulla.
- Impossibile - si disse e si dispose ostinatamente a passare e ripassare ogni angolo della terra spostando le coordinate di osservazione e alzandosi ed abbassandosi in volo, più e più volte, per scrutare le punte più alte e più basse della terra.
Niente, i suoi voli furono infruttuosi. perchè nulla di quel che aveva visto era degno del suo Signore Bambino.
Si rabbuiò, sospirò pensieroso e decise di riposare. Ripresa nuova e speranzosa energia, si mise nuovamente alla ricerca e scandagliò ogni più piccolo anfratto della terra.
Mentre procedeva nella sua ostinata e vana ricerca, sentiva la tristezza impossessarsi del suo cuore e le piccole ali divenire pesanti... anche loro parevano dirgli quanto fosse inutile continuare la ricerca.
La sera lo trovò stremato: aveva guardato ovunque trovando solo guerre, devastazioni, odi, egoismi e smisurate avidità.
La visione di quel che era diventata la terra, gli divenne così tanto insopportabile che decise di non guardarla un attimo di più. Deluso ed affranto, distolse in fretta lo sguardo ma poi... un pensiero lo attraversò come lama: il suo Signore avrebbe sofferto ben più di lui nel sapere quel che accadeva sulla terra. Ed un altro pensiero ancora si aggiunse alle sue già gravi preoccupazioni: il suo Signore non avrebbe avuto nessun regalo quell’anno.
Oh, il suo dolore di piccolo angelo, che pur sentiva vivo e tagliente in petto, sarebbe stato ben poca cosa se confrontato con quello tremendo che avrebbe provato Lui, quell'anno.
Nel cuore gli scese una immensa e profonda tristezza e, infinitamente stanco ed angosciato, si lasciò cadere sul terreno, ripiegò le ali attorno al visetto e pianse.
Pianse a lungo di un pianto che pareva non dovesse smettere mai.
Pianse fino allo sfinimento finchè il sonno clemente lo vinse e si addormentò.
Lo svegliò un tocco leggero, alzò sorpreso lo sguardo e vide accanto a sé un vecchio angelo.
- Che fai - gli disse con tono burbero ma con un sorriso che sminuiva la durezza delle parole - dormi, invece di preparare il dono per il Divino? -
- Oh, tu non sai - disse l'angiolino scattando in piedi - tu non sai quanto ho cercato, quanto ho volato di terra in terra... ho arato con le ali il cielo e frugato in ogni luogo ma.. inutilmente. Nulla, non c'è nulla di buono da offrire al nostro Bambinello e lui ne patirà terribilmente. -
Mentre parlava, raccontando con foga delle sue ricerche, gli occhi si riempirono nuovamente di lacrime che, orgogliosamente, trattenne.
- Non è possibile - disse l'antico angelo - non scoraggiarti, sei alla tua prima esperienza e devi abituare il tuo sguardo.. vieni con me, cercheremo insieme. –
- Quel che mi avevano raccontato della terra, non esiste più - insistette con voce tremula il piccolo angelo - tu non lo sai perchè sei appena arrivato dal cielo e... -
Il grande angelo tacque, gli rivolse uno sguardo penetrante e, presolo per mano, lo fece rialzare dolcemente portandolo in volo a scrutare nuovamente il mondo.
- Che ti dicevo? Le vedi? Vedi le guerre, le violenze, le sopraffazioni? Le ho guardate per ore ed ore – insistette l’angioletto che fremeva affranto, con la breve speranza che si spegneva nuovamente in cuore.
- Anche la vista va allenata – disse con voce paternamente calma il grande angelo tenendo stretta nella sua vecchia mano quella tenera e piccina.
- Chiudi gli occhi e guarda. Guarda anche con il cuore perchè la sua vista è speciale. -
Il piccolo angelo, obbediente, chiuse gli occhi e pur se le lacrime fremevano dietro le palpebre chiuse, si dispose a fare come diceva il vecchio angelo.
Pian piano si calmò sentendo la fiducia, quella che solo i piccoli sanno provare, riempirgli il cuore.
Nel silenzio profondo, cominciarono ad arrivargli a frotte sensazioni meravigliose. Sì, arrivavano proprio dalla terra e giungevano così forti da annullare il clangore delle armi e lo stridio dei sentimenti cattivi.
Respirò a fondo, sorrise stupito e s’inebriò di tutto quel che il mondo gli trasmetteva.
- Vedi? – disse il vecchio osservandolo con un sorriso negli occhi – Ricordati sempre di non fermare il tuo sguardo a ciò che gli occhi mostrano. Oltre c'è ben altro. -
L’angioletto era felice, felice, felice e così colmo d’entusiasmo che, ancora una volta, gli occhi si riempirono del pianto che, questa volta, non riuscì a trattenere.
Le sue lacrime caddero a terra ma non inzupparono il terreno perchè subito si trasformarono in perle luminose.
- Cosa sceglierò per il nostro Bambino? - chiese fremente di gioia per la tanta abbondanza che vedeva. -
- Porta quelle – disse il vecchio additando le lucenti lacrime – A Lui piaceranno.
Questa volta l'angiolino non perse tempo a discutere, si chinò, raccolse in fretta le perle che ripose in una tasca del suo abito, insinuò la sua piccola mano in quella sicura del vecchio angelo e volò via con lui.. ali veloci nella notte.
La mezzanotte stava per scoccare. La neve, che lieve stava imbiancando le cime dei campanili, s'infittì e i due angeli si confusero ben presto con gli stracci candidi che scendevano silenziosi e leggeri.
Al primo rintocco delle campane, e per un solo prezioso attimo, in ogni cuore di questo mondo, fu silenzio, gioia e PACE.
© Sari

martedì 16 novembre 2010

Un sorriso


Un sorriso
illumina il tuo viso,
lo fa risplendere
di gioia e amore
che dona
felicita' al cuore.
Ogni giorno
dona
un tuo sorriso
a chi hai vicino,
a coloro che ami
ma soprattutto
a chi
un sorriso non
lo ha mai avuto.
Un sorriso allunga e fa assaporare di piu' la vita
UN BACIO AL SORRISO
UN ABBRACCIO SORRIDENTE
UN TI VOGLIO BENE PERCHE' TU SORRIDA ALLA VITA


Grazie Sandra per questo scritto.

Un sorriso a tutti.

sabato 18 settembre 2010

dicono che d'autunno




Dicono che d' autunno
tutto intristisce e muore.
Anche la bella foglia
ha mutato colore.
Ha chiesto l' oro al sole
e s' è vestita a festa.
Non dite che d' autunno
la campagna è più mesta!
Il vento s' avvicina
sorpreso, e par che dica:
Io non ti riconosco:
sei tu, mia verde amica?
Dice l' amica al vento:
Ho mutato colore:
stanca d' essere foglia,
son diventata fiore.
(M. Dandolo)


L'amica Sandra che oggi compie gli anni mi ha mandato questo scritto sull'autunno. Un grazie a Sandra e buon compleanno.

domenica 12 settembre 2010

...e impari

......E crescendo impari che la felicità... ... non e' quella delle grandi cose...

..Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando,come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi

...La felicità non e' quella che affannosamente si insegue

...non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto"e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,

...la felicità non e' quella di grattacieli da scalare,di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova

...Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....

...e impari che il profumo del caffé al mattino e' un piccolo rituale di felicità,

...che bastano le note di una canzone,

... le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore

...E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi,

...di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,

...che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,

...e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,

...che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno,

...e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

...E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco,di presenze vicine anche se lontane,

... e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosie lunghi più di tante ore,

...e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi...leggere una poesia,

... scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo

e le distanze ed essere con chi ami.

...E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato,sono piccolo attimi felici.

...E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

...E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.

..E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami

...E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri

...E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità!!


Mi è arrivato questo scritto tramite email, lo trovo bellissimo. Ciao

giovedì 2 settembre 2010

ho dipinto


Ho dipinto per te il cielo,
usando colori caldi, solari,
vivaci per dar
una marcia in piu' alla vita.
Ho preso il giallo
ed ho dipinto
un sole che manda messaggi d' amore.
Ho preso il rosso fuoco
per creare un cuore che manda energia,
gioia e amore.
Ho preso il verde
per dipingere
un bellissimo prato con fiori di mille colori.
Il prato e' la speranza,
i fiori sono i nostri pensieri.
Ho preso l'azzurro
ed ho colorato il cielo
limpido e terso come il tuo cuore.
Ho preso il rosa
per dipingere la vita,
che nonostante tutto, val la pena
di essere vissuta.
Ho mescolato tutti i colori
e ne e' uscito uno speciale
che per te tanto vale.
E' il cuore che con i suoi raggi
illumina la verde vita
di rosa.
Buona giornata a te che sei tutto per me
Bacisssssssssssssimi Sandra


grazie Sandra .

lunedì 30 agosto 2010

la curiosità dei bambini


Una mamma e un bambino stanno camminando sulla spiaggia. Ad un certo punto il bambino chiede: “Come si fa a mantenere un amore?” La mamma guarda il figlio e poi gli risponde: “Raccogli un po' di sabbia e stringi il pugno...”
Il bambino stringe la mano attorno alla sabbia e vede che più stringe più la sabbia gli esce dalla mano. “Mamma, ma la sabbia scappa!!!” “Lo so, ora tieni la mano completamente aperta...” Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente. “Anche così non riesco a tenerla!”
La mamma, sempre sorridendo: “Adesso raccogline un altro po' e tienila nella mano aperta come se fosse un cucchiaio, abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per lasciarla libera." Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano ed è protetta dal vento. Ecco come far durare un amore. Prendi un sorriso, regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha mai pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell' animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza e vivi nella sua luce. Prendi la bontà e donala a chi non sa donare. Scopri l'amore e fallo conoscere al mondo

autore anonimo

Molto bella. Mi ha colpito molto questo scritto.
Preso dal bellissimo blog di Pixia:

http://pixiablog.blogspot.com/


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